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Finché continua a piovere e l’estate non arriva, possiamo ascoltare beabadoobee

Prendiamo Alanis Morissette. Togliamole per prima cosa quel doloroso conto aperto con la vita, così che magari adesso non dica più frasi tipo every time I scratch my nails down someone else’s back I hope you feel it. Poi rendiamola inglese, non più canadese, e più bedroom-chill, qualunque cosa sia, rispetto all’alternative-grunge di Jagged Little Pill –che, per la verità, il bedroom-chill è abbastanza in linea con la sua recente e mortifera svolta verso il food blogging vegano, più o meno. Possiamo discuterne, ma non adesso, ché mi viene sempre un po’ da piangere quando penso che ha smesso di scrivere canzoni per postare ricette biologiche su Facebook. Leggi tutto

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Los primeros deseos de Pedro (I primi desideri di Pedro)

MATEO BLANCO/HARRY CAINE: […] I film vanno finiti, anche se alla cieca!

(GLI ABBRACCI SPEZZATI)

Una volta Federico Fellini disse che girare un film significa cercare di guarire da una lunga malattia partorita dall’ideazione del film stesso, da cui si può guarire subito dopo aver concluso il montaggio definitivo. Il regista riminese però aggiunse che spesso questa malattia tende a ripresentarsi all’arrivo dell’idea per la pellicola successiva. Leggi tutto

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All’improvviso tutto è cambiato: i 20 anni di The Soft Bulletin

Essere in un gruppo garage-rock negli anni ’90 – quelli dell’esplosione del grunge, della strofa suonata piano e del ritornello molto forte – e avere un bel contratto di sette dischi con una major come la Warner Bros doveva essere il sogno di tanti musicisti nel 1997. Non era però il sogno che Wayne Coyne aveva in mente per i suoi Flaming Lips, che una volta finito questo periodo, avevano raccolto una sola piccola hit, la scanzonata filastrocca She don’t use jelly. In una recentissima intervista con NME, lo stesso Coyne ha affermato che “c’era questo mondo in cui era necessario vendere dischi e fare grandi concerti in cui non ci trovavamo a nostro agio”. Leggi tutto

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I Melvins, Cobain e la svolta sotto Atlantic Records

Ci sono momenti di svolta nella storia di un’artista e il passaggio ad Atlantic Records, per i Melvins, è uno di quelli. Con 4 album e svariati EP all’attivo, e dopo aver basato le proprie fortune spaziando tra Sludge e Doom Metal, la band conferisce un tono più accessibile a molti dei suoi pezzi dei primi anni ’90, influenzati dall’imperversare del fenomeno Grunge e sollecitati dalle richieste di maggiore radiofonicità della nuova etichetta discografica.

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Hope Tala, per un’estate dal cuore spezzato

Hope Tala, da Londra, è una cantautrice che unisce le più classiche influenze soul al mondo della letteratura. Lo stesso Hope Tala, infatti, è un’espressione tratta da un passo di “The Goldfinch” di Donna Tartt in cui viene alla luce l’amore nella capacità di ferire e nella sua bellezza. Due opposti vecchi come il mondo, che nelle sue canzoni assumono dei connotati particolarmente autentici.
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Innamoratevi dei Fontaines D.C.!

Di album di debutto che grazie ad accenti marcatamente britannici cominciavano già col sapore di cieli plumbei la storia è piena, e i Fontaines D.C. potrebbero sembrare la naturale estensione in terra irlandese di questo cliché. L’onda lunga degli Shame e degli Idles (con cui, oltre a un amore per il caps lock, condivideranno un lungo tour a breve) ha esposto alle luci della ribalta questi 5 dublinesi, diligenti studenti della lezione post-punk. Un’ascesa fulminea li ha portati in soli 3 anni al loro debutto sulla lunga distanza, prodotto da Dan Carey, Dogrel. Leggi tutto

52 Olivia Descampe, Hidden Bloom

Cheiloschisis y Carducci

Saturn è Saturno, anche in spagnolo lo è. Illuminata dalla semplicità dell’associazione si concesse alle fantasie dell’ermeneutica, confondendo il faunio per affari siderali. Alla professoressa dovette invece sembrare offesa personale, tant’è che non le riuscì di trattenere, con l’eleganza della sapienza, il violento raptus cattedratico che le incazzò i nervi. Glielo strillò a pieni polmoni che il buon Carducci si riferiva al verso e non al pianeta. Leggi tutto

RAPSO XX THE ANTHOLOGY

RAPSO XX – The Anthology / PRE-ORDER HERE

RAPSO XX è un’antologia degli ultimi dieci numeri usciti di Rapsodia. È la chiusura di una circonferenza che inevitabilmente rinasce.
Quest’antologia racchiude quanto di più forte e caratteristico Rapsodia abbia costruito negli ultimi anni di attività, e lo fa grazie ad una serie di magnifici lavori di autori ed artisti visivi che ci hanno accompagnato in quest’avventura.  Leggi tutto

bohem

La rivoluzione ha una voce!

Hai una faccia insolita, mi piace il tuo stile, dovremmo tutti rischiare un po’ di più – Lucy

In un’epoca in cui i giovani sognatori trovano sempre più difficoltà nel realizzare i propri obiettivi, delle canzoni arrivano sul grande schermo, ci richiamano all’ordine, per scuoterci, quasi per ricordare veramente chi siamo e a darci la forza di imporci così all’interno della società. Leggi tutto

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