INDEPENDENT LITERARY REVIEW

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Quanto guadagna Rapsodia?

In questo articolo intendiamo chiarire ai nostri lettori la “politica commerciale” della nostra piccola realtà editoriale indipendente.

Dopo la prima esperienza in digitale, la redazione è stata concorde nel passare al formato “cartaceo”. Come fare? Non avendo a disposizione le risorse necessarie per rivolgersi a una tipografia, questo obiettivo sembrava sempre più simile a un miraggio. La soluzione (momentanea) del print on demand è stata adottata in quanto unica via praticabile. Costi prossimi allo zero, guadagni altrettanto prossimi allo zero.

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Gianni Denitto: il musicista che gira il mondo in loop.

Abbiamo incontrato il sassofonista Gianni Denitto a Dakar, in Senegal, in occasione di una di quelle che lui stesso ama chiamare “residenze”. Ci hanno impressionato da subito il suo stile, la sua arte e la sua persona. Con la “call for artists” già avviata, trovandosi di fronte ad un one-man show di sassofono e loop machine, il collegamento con il tema delle “ripetizioni” è stato immediato e ha incontrato la totale disponibilità dell’artista torinese a confrontarsi con noi e con i nostri lettori.

Quale alchimia tiene insieme, nella tua musica, la fantasia creativa del sax e la ripetitività dei ritmi elettronici? Come si fondono le progressioni tipiche del Jazz con le loop station?

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L’evaporazione del corpo, il narcisismo e la narcosi: ovvero amicizia e amore al tempo dei social network

L’immagine di copertina della presente edizione di «Rapsodia», realizzata dall’artista bolognese Giulia Pasa Frascari, è portatrice di un messaggio estremamente chiaro nelle premesse quanto degno di approfondimento per quanto riguarda le implicazioni, anzitutto sociologiche e psicologiche, che lo determinano. Si inizi col dire che, rompendo con le logiche di mercato così come si sono consolidate negli anni Cinquanta del Novecento, l’avvento della società digitale del nuovo millennio è caratterizzata da una forte propensione verso l’ideazione e la creazione di prodotti destinati ai singoli individui, più che a coppie o a nuclei familiari. È un’industria nuova quella che incentiva il consumo autoreferenziale, cui si vanno ad aggiungere gli effetti prodotti dai social network che aumentano in modo esponenziale la gratificazione narcisistica delle persone.

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luisa terminiello

«Chi è Caino tra noi?» Intervista di Andrea Corona all’artista partenopea Luisa Terminiello.

Commentare l’arte, si sa, non è cosa facile. E ancor più arduo è chiedere allo stesso artista di spiegare, traducendo in parole, il significato delle proprie opere. È divenuta celebre, in ciò, un’intervista radiofonica del 1942 in cui Matisse dichiarò «Volete dipingere? Allora dovete tagliarvi la lingua, perché la vostra decisione vi toglie il diritto di esprimervi in qualsiasi maniera se non con il pennello». Nondimeno, un’intervista può servire, appunto, anche a questo. Luisa Terminiello, vuoi presentarti ai lettori di «Rapsodia»?

 

Posso quindi allegare un’immagine? Mi sentirei più a mio agio.

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Waiting for Rapso 13

What is Rapso 13?

Rapso 13 is Rapsodia’s first ‘thematic’ experiment. The chosen theme, The Aesthetics of Repetition (click here to read the English version of the call for artists for this issue) has attracted a varied and eclectic mix of artists from all over the world. Hundreds of artists and writers participated in the call for artists for this special edition. This unexpected response was extremely exciting for the editorial staff who were, to be completely honest, initially a bit skeptical about the potential outcome of this project.

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Pageflex Persona [document: PRS0000040_00050]

Aspettando Rapso 13

Cos’è Rapso 13

Rapso 13 è il primo esperimento “a tema” del progetto editoriale Rapsodia. Il tema scelto, l’Estetica delle Ripetizioni (clicca qui per leggere il testo della call for artists in italiano), ha attirato l’attenzione di diversi artisti in tutto il mondo. Circa un centinaio di artisti e scrittori partecipanti alla “chiamata alle arti” di Rapsodia per questa edizione speciale. Un successo inaspettato che ha esaltato lo staff di redazione, a dire il vero inizialmente un po’ scettico sulla piena riuscita dell’operazione.

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© Fondazione ARMAN

ORA VS NON-ORA. LA LETTURA, IL CORPO E IL PRESENTE ETERNO DELL’ARTE VERBALE

Scrivere non è soltanto sapere che attraverso la scrittura, attraverso la soluzione dello stile, non è necessario che passi il meglio, come credeva Leibniz della creazione divina, né che questo passaggio sia voluto, né che ciò che è registrato esprima infinitamente l’universo, gli rassomigli e lo sintetizzi sempre. È anche non poter assolutamente far precedere allo scrivere il suo senso: far discendere cioè il senso, ma innalzare contemporaneamente l’iscrizione.

Jacques Derrida, Forza e significazione

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Francesco-Muzzioli1

Una “Generazione Rapsodica”

Cosa sta succedendo? Qualcosa si muove? Forse “muovere” è una parola esagerata, un vero e proprio movimento non si vede, tuttavia…Si può notare, però, una tensione, un tendere verso, per lo meno un voler essere, che da tempo non si riscontravano. Qualcosa che preme sotto la superficie della confezione luccicante della merce culturale e prende posizione sui margini, nei territori meno controllati, dove diventa possibile un quanto di diversità.
Si riaprono i giochi dell’alternativa letteraria? una avanguardia è in arrivo?

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Il vitello a due teste della ex-poesia (Frammenti di Confessione)

Anni fa il compositore Arthur Honegger disse… la musica scompare, così com’è scomparsa la poesia.
Chi avrebbe oggi il coraggio di dire che cosa fa il poeta? Sappiamo che Dio è già morto –vedi Nietzsche – che in seguito, dopo varie metamorfosi, è morto il diavolo – e che in seguito ancora è morto l’uomo. Alla fine – come dice Honegger “è scomparso il poeta”. E noi continuiamo a vivere! Siamo dunque testimoni della vita dopo la morte di Dio, del diavolo, dell’uomo…del poeta. Il poeta è appena scomparso. Lo ha dichiarato Honneger, brevemente, chiaramente, brutalmente. Se il poeta è scomparso, che faccio io ora qui fra voi? Parlate con un defunto? Chi è seduto di fronte a voi, che cosa legge, di che parla?

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MUSTA FIOR

UN APPROCCIO SCIENTIFICO ALLA POESIA

Abstract

Nel testo proposto si espongono, con estrema sintesi, i limiti della concezione classica di poesia,

le prospettive aperte dalle avanguardie del ‘900 e l’attuale relazione con le neuroscienze.

L’intenzione è di delineare un approccio alla poesia che superi la concezione tradizionale

del poeta, la figura del genio, dell’artista ispirato o talentuoso, e che apra alla ricerca scientifica.

Un approccio che vede esclusa l’ispirazione del poeta introducendo il metodo scientifico

e la relazione attiva con il pubblico come paradigmi della ricerca poetica.

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