3 Fernando González

Il fiume

Ero il luogo

l’alveo largo e complice

dove avresti dichiarato la resa al sonno.

Ero io lo spasmo del cuore

l’abbrivio elevato e sfidante,

l’arco rampante approdato a solide mura

a solide membra, a tendini tirati

a prensili dita, a strette suadenti

che schiantano il fiato

e inanellate percorrono la collina

come rotola il vento

quando grida, in apparente rovina,

scompiglia la valle e la richiama a sé.

Avrei raccolto gli indizi lasciati

come frutti gravidi di succo.

Avrei riposto in ordine denso

le voci serrate, il richiamo alla mente

e alla carne.

Ero io la corrente che arrischia

si spezza su argini e pietre

ma non può non essere altro da sé

dal flusso calante

non può vagare se non in lineare corsa

verso acque più grandi, più estese e pescose

al punto in cui l’umore salino

conquista la prima dolcezza di sorgente.

E si espande

Lì morirò appagato e trasfuso nell’eterno

grondare di luce, di pesci volanti

di lampare schiuse alla sera.

 

 

Autore: Salvatore Enrico Anselmi
Cover: Fernando Gonzàlez

Salvatore Enrico Anselmi, storico e critico d’arte, scrittore, docente Miur, è dottore di ricerca in Memoria e materia delle opere d’arte, Università degli Studi della Tuscia. Studioso delle committenze nobiliari di età barocca in area centro-italiana, con particolare riferimento alle famiglie Giustiniani, Farnese e Maidalchini-Pamphilj, ha tenuto insegnamenti di Storia dell’arte Moderna presso alcuni atenei italiani (Università della Calabria, Università di Bari-Ssis Puglia, Università degli Studi della Tuscia). Ha preso parte, in qualità di relatore, a numerosi convegni nazionali ed internazionali. È autore di monografie sulle committenze artistiche nobiliari in età moderna e di numerosi saggi, apparsi su atti di convegno e riviste. Alla ricerca affianca la pratica della scrittura, in prosa e in poesia, dedicandosi in prevalenza alla narrativa d’introspezione e di tema storico.

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