robocop

Brian Williams has a Robocop knee

 

Google search:
“how to cure unquenchable disdain and complete lack of respect-driven motivation.”
First result: what is a psychopath?
Glued to the wall, I wonder what Clarice will think.
And suddenly I do not give one single flying shit.
This result was followed soon after by Marxism.
There are pistachios mixed in with the bedsheets
at somewhere near to a 50/50 ratio at this point,
how revolting.

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La scrittura, l’erezione e la morte. Mistica e trasgressione in Georges Bataille

Georges Bataille (1897-1962) è stato protagonista di un’attività letteraria vivace e multiforme. Noto grazie ad opere come Storia dell’occhio (1928), L’ano solare (1931), Madame Edwarda (1937) e il postumo W.C., i temi di fondo dei suoi romanzi sono costituiti dall’erotismo e dalla violenza, intesi come veicolo di una particolare e parossistica «esperienza mistica senza Dio».

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vaginarevolver EFREN AGUILERA

VAGINA REVOLVER

 

Quando vieni, in quanto te
mi è impossibile contenerti
da Parigi a Roma allo sparo dilatato
nei metrò tic tac fra i delitti
rendendomi una tasca vuota
nemica di una gravidanza, quasi un ruolo appiccicato
ristorato a sua immagine e somiglianza
e del resto sono ancora a scuola
e tu d’altronde hai radici su suoli altrui
sei una sindrome italiana che non posso far guarire
una mononucleosi spiazzata nel fianco
senza essere confusa, senza amore e amicizia
ma piena di dettagli postumi del famoso rock ‘n’ roll.

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cosmic nuggets

DELLA STRANA MORTE DI PEDRO CLEMENTE [e di come inquietò i cittadini rivergaresi]

Il corpo di Pedro Clemente fu trovato sul fiume la mattina del 16 ottobre, un mercoledì. Il mercoledì era un giorno bastardo per farsi trovare morti. Rai 2 trasmetteva lol, Titta De Girolamo si faceva di eroina e il martedì il bar del paese rimaneva chiuso. Quella sera ci fu una grande riunione in piazza per discutere di Pedro Clemente e delle bizzarre condizioni in cui era stato trovato. Anche se ancora nessuno sapeva che si chiamasse così.

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Intervista al direttore creativo di Rapsodia [laici.it]

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Copertina di Rapso 11 – Timwn Askt

Con il suo undicesimo numero in versione cartacea ‘on demand’, che comprende una ricca antologia di testi letterari e lavori grafici, la rivista ‘Rapsodia’ ha da poco festeggiato due anni di vita all’insegna della letteratura e dell’arte contemporanea

‘Rapsodia’, rivista bimestrale indipendente rivolta agli amanti della letteratura e della arti, ha appena‘compiuto’ due anni e, dopo esser stata pubblicata on line per i primi 9 numeri, il suo recente n. 11 è stato distribuito anche in versione cartacea ‘on demand’ su Amazon. Nella volontà di promuovere gli autori emergenti, essa fornisce, tra le altre cose, approfondimenti sulla fruizione, la percezione e la ricezione della letteratura contemporanea, il cui scopo è quello di produrre un meccanismo di scambio tra artisti ‘emancipati’, al fine di offrire una visione sempre più critica della contemporaneità. I lavori di arte visiva, come quelli letterari, vengono scelti attraverso una ‘call for artists’ internazionale, mediante il sito www.rapso.org.

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majakovich

MAJAKOVICH – ELEFANTE

A due anni da “Il Primo Disco Era Meglio” (21 Aprile 2014 per V4V, To Lose La Track e MEtrodora Records) registrato “sotto le mani sapienti di Tommaso Colliva” (Calibro 35, Muse) è uscito il 25 gennaio “Elefante”, secondo lavoro in italiano dei Majakovich, prodotto dalla band e da Andrea Sologni.
Il disco si apre con la solenne “Elefante”, carica di suoni e di feedback, che alterna ritmi di marcia a “pause” colme di archi e introduce , con una voce molto effettata, un’atmosfera tormentosa e nostalgica che pervade tutte le canzoni dell’album. Leggi tutto

differenze_estetica

Estetica delle differenze

È celebre l’affermazione di Jean-François Lyotard – contenuta in Discours, figure – per cui l’artista non riconcilia, bensì tollera, che l’unità sia assente. Ebbene, i lettori di «Rapsodia» avranno ben avuto modo di notare la presenza massiva dei collage che accompagnano le pagine della Rivista. Presenza non casuale, in quanto, secondo noi Rapsodi, il collage simboleggia efficacemente la filosofia delle differenze. Si tratta, naturalmente, di una filosofia estetica che va oltre la mera teoria.

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