Il rischio, il vuoto e la morte. Scrittura e creazione tra Blanchot e Foucault

La ricerca di Maurice Blanchot (1907-2003) si è sviluppata attraverso un elaborato discorso teorico sulla letteratura e sulla scrittura; discorso che ha assunto un’importanza sempre maggiore per l’orientamento delle correnti letterarie e filosofiche della contemporaneità francese ed europea.

Leggi tutto

pedretta

Squame

Non gli era mai successo. Una cosa tremenda.
Carlo sposta la mano davanti agli occhi per passarsela dietro la nuca e con l’angolo dell’occhio, nell’ultimo momento in cui la sua visuale può registrare l’estremità dell’arto, la sua mano assume al suo sguardo un aspetto squamoso. Dita, torso, palmo, polso, tutti ricoperti da queste squame poligonali come la pelle di un serpente. Carlo si siede su una poltrona e respira profondamente. Deve essere il suo cervello che comincia a dare segni di squilibro.

Leggi tutto

sofia-brunetta

SOFIA BRUNETTA – FORMER

“Former”, il disco d’esordio di Sofia Brunetta, pubblicato il 9 giugno da Piccola Bottega Popolare, è un’opera suggestiva, multiforme, frutto di un’intensa ricerca musicale.
L’artista salentina, che negli ultimi due anni ha vissuto per lunghi periodi in Canada (Toronto e Montreal), offre la sua voce poliedrica ed eclettica a dieci brani dal gusto moderno e dallo stile originale e inedito.
Sofia riesce a riassumere a meraviglia le influenze assorbite oltreoceano, nel cuore pulsante del rock indipendente internazionale; “Former” è un’esplosione di suoni, un mix elegante, particolare e ben strutturato, di timbriche diverse, di strumentazione acustica ed elettrica, di sintetizzatori e campionatori.

Leggi tutto

riot-zach

Un gioco nostro

Lei entra in camera in modo prepotente, esclamando: “Salitipu!”
Senza scompormi, sollevo lo sguardo dal monitor del computer su cui sto scrivendo un racconto nuovo (dopo tanto tempo): “Crafollo,” rispondo.
Lei mi si avvicina, alzando la voce: “Gurubicchio!”
“Sassaco,” replico, girandomi a guardarla. Si sta togliendo l’accappatoio, rivelando la pelle nuda bianca come il latte e punteggiata di lentiggini che sembrano tanti spruzzi di caffè. Sorrido nell’imitazione di un sorriso lascivo che però non mi viene bene, lei sa benissimo che io so che questo è un momento in cui non devo toccarla, un rituale che è solo suo e che non deve essere disturbato a meno che non sia lei stessa a volerlo. “Nittioriscu,” mormora avvicinandosi e abbracciandomi da dietro.

Leggi tutto

1 7 8 9
Vai sopra