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    Franz Samsa
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    Mark Watkins - Do you Wanna
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    Marta Uceda
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    Phil Carney - Love Letters Lost
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    Marta Uceda
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    Imad Habbab - The Anciant Flavor
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    Imad Habbab - Heroes
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    Teatro Balocco - I monti nascono dagli abissi
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    Jacob Banaz
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    Jack Kid - Please Dream My Silouette for Ryosuke Cohen
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    Jack Kid - For Lutz Wohlrab
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    Richard Hricko - Snow II
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    Alvaro Sànchez - Commodification
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    Alvaro Sànchez - From Soul to Brain
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    Antonio Occulto

Selected Artworks

In this gallery you will find all the artworks carefully selected by our visual art staff through the generic call for artists. This gallery is updated without any periodicity.

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A CERTAIN BROMANCE

Il nostro duo preferito, The Last Shadow Puppets, torna il 2 dicembre sulla scena musicale con un nuovo EP che prenderà il nome dall’ultima traccia dell’album “Everything You’ve Come To Expect”: “The Dreams Synopsis EP”.

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Il disco si compone di 6 tracce registrate in studio, di cui 2 riproposizioni di due pezzi dell’ultimo album e 4 cover:

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Phil Carney: tra pulp e noir il collage rétro

Ho conosciuto Phil Carney in rete diverso tempo addietro nelle mie peregrinazioni per le tortuose e molteplici strade che formano il mondo del collage e mi è sembrato da subito un ragazzo “a posto”, curioso e pieno di inventiva. Mi piacciono i suoi lavori perché denotano una personalità viva e resistente alle “intemperie” della vita e perchè sono pregni di malinconia e stile rétro. Phil Carney ha 29 anni e vive in una città chiamata Bletchley in Gran Bretagna. Crea collage analogici da circa 3 anni esponendoli a Milton Keynes, a Manchester e presso la scuola delle arti di Winchester . Al di fuori della Gran Bretagna ha esposto a Lione in Francia, presso Il Museo di ontologia a Santa Fe, nel New Mexico e presso il Museo Strathroy in Canada. Ho posto alcune domande “format”, che avevo già posto a Franz Samsa nella precedente intervista, perchè voglio che questa sezione dedicata al mondo del collage sia facilmente leggibile e comparabile da chi legge e si avvicina al “nostro” mondo in modo da creare una rubrica dedicata. Ora lascio la parola a Phil e alla lettura del suo mondo tutto particolare, buona lettura a tutti e tutte:

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Il jazz è vivo e sta bene: il quartetto Aziza al Bologna Jazz Festival

Martina D’amico ci racconta le sue impressioni sul concerto che si è tenuto due giorni fa all’Unipol Auditorium di Bologna nell’ambito del Bologna Jazz Festival. La all star band di Dave HollandChris PotterLionel Loueke ed Eric Harland ha incantato il capoluogo emiliano.

Sembra quasi surreale pensare di poter avere davanti agli occhi, nello stesso momento, quattro dei migliori jazzisti del panorama internazionale cimentarsi in composizioni originali; eppure Leggi tutto

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Franz Samsa: l’arte e l’orgoglio di “fare” collage

Voglio presentarvi, dopo averlo incontrato in una umida e fredda serata milanese, Mirko Pugliara in arte Franz Samsa.
franz_samsaFranz è un collagista italiano che nasce nel 1982 a Siracusa. Si è formato all’Accademia delle Belle Arti di Bologna per poi iniziare a dipingere nel 2002. Nel 2014 inizia ad usare la tecnica del collage, facendola diventare una sua cifra distintiva molto forte. Alla fine del 2015 entra a fare parte del collettivo italiano “Oltre Collage”. Nel 2016 ha esposto i suoi quadri alla mostra Internazionale “Collagism, a Survey of Contemporary Collage” organizzata da Kolaj Magazine, presso il museo canadese di Strathroy. Inoltre ha collaborato con i più grandi artisti di collage del momento come André Bergamin (Brasile), Martin Carri (Argentina), Fred Free (Usa), Bill Noir (Francia).
Ecco chi è Franz Samsa, buona lettura a tutti e tutte:

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La casa del déjà vu

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Luce.

Bianco abbacinante che ferisce i tuoi occhi. Disarmante senso di nudità e smarrimento. Non sai il tuo nome, né chi tu sei, e la sensazione che ti pervade completamente è la paura di cadere in un immenso vuoto.

Poi, mentre la luce si attenua rapidamente, si disegna ai tuoi occhi una scena suburbana nelle ombre della tarda sera. La tua mente si riaggrega, restituendoti memoria e coscienza del tuo sé.  Ti guardi intorno e ricordi cosa ti ha portato qui.

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TOdays Festival 2016: le nostre impressioni (un po’ prima) di settembre

Grandi nomi per i tre palchi principali di via Cigna a Torino dove, il 26, 27 e 28 agosto scorso, si è tenuta la seconda edizione del “Todays festival”; John Carpenter, M83, ma anche Jesus and Mary Chain e Brian Jonestown Massacre.
Location inusuali e atmosfere new wave ci hanno accompagnato nel corso della tre giorni, per un evento decisamente underground.

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L’ultimo boccone

Oggi al ristorante, quando nel piatto mi era rimasto ormai solo un pezzetto piccolo di filetto Black Angus al sangue, io pensavo.

Che le fini hanno un sapore diverso, sempre. Questo pensavo.

L’ultimo boccone di un piatto buono, pensavo guardando il pezzetto di carne davanti a me, è buono anche lui, ma, non c’è niente da fare, ha un sapore diverso, leggermente più amaro. Sarà che lo sai che è l’ultimo, che porta con sé questo senso ineluttabile di fine, mentre tutti quelli prima no. Questo pensavo, seduto al tavolo del ristorante.

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