52 Olivia Descampe, Hidden Bloom

Cheiloschisis y Carducci

Saturn è Saturno, anche in spagnolo lo è. Illuminata dalla semplicità dell’associazione si concesse alle fantasie dell’ermeneutica, confondendo il faunio per affari siderali. Alla professoressa dovette invece sembrare offesa personale, tant’è che non le riuscì di trattenere, con l’eleganza della sapienza, il violento raptus cattedratico che le incazzò i nervi. Glielo strillò a pieni polmoni che il buon Carducci si riferiva al verso e non al pianeta. Leggi tutto

RAPSO XX THE ANTHOLOGY

RAPSO XX – The Anthology / PRE-ORDER HERE

RAPSO XX è un’antologia degli ultimi dieci numeri usciti di Rapsodia. È la chiusura di una circonferenza che inevitabilmente rinasce.
Quest’antologia racchiude quanto di più forte e caratteristico Rapsodia abbia costruito negli ultimi anni di attività, e lo fa grazie ad una serie di magnifici lavori di autori ed artisti visivi che ci hanno accompagnato in quest’avventura.  Leggi tutto

bohem

La rivoluzione ha una voce!

Hai una faccia insolita, mi piace il tuo stile, dovremmo tutti rischiare un po’ di più – Lucy

In un’epoca in cui i giovani sognatori trovano sempre più difficoltà nel realizzare i propri obiettivi, delle canzoni arrivano sul grande schermo, ci richiamano all’ordine, per scuoterci, quasi per ricordare veramente chi siamo e a darci la forza di imporci così all’interno della società. Leggi tutto

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Di anti-folk, sadcore e lo-fi: tre evidenze per una primaverile malinconia musicale

Ci sono, nella vita, dei mantra che non passano mai di moda. Tipo che non ci sono più le mezze stagioni – che poi, in realtà, se ne potrebbe discutere, in un’altra sede –, che morto un papa generalmente se ne fa un altro, o che nulla è certo, ma le tasse e la morte, quelle sì. Ecco, ce n’è poi un altro, che più vado avanti con gli anni, più mi rendo conto che non passerà proprio mai: Leggi tutto

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Titanic Rising: nel mondo di Weyes Blood

Il quarto album di Weyes Blood è carico di nostalgia verso un presente in cui trovare qualcosa e qualcuno a cui aggrapparsi, e da cui partire alla rotta della felicità, diventa sempre più difficile. Una difficoltà che si manifesta come un’urgenza, avvertita da molti e raccontata in tanti modi dalla musica, ma che qui riesce a riscattare la sua possibile mancanza di originalità, trovando il caleidoscopio perfetto attraverso cui propagare la propria luce. Leggi tutto

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MAUA: il museo animato, a cielo aperto

«L’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi, l’arte è per tutti.», sosteneva Keith Haring, l’artista leggendario del graffitismo e della street art, che negli anni Ottanta sovvertì le regole della fruizione dell’arte limitata alle istituzioni private e agli spazi espositivi tradizionali. Leggi tutto

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Souvenir, i Cara Calma e il coraggio di essere rock in Italia nel 2019

Credo sia pacifico riconoscere che negli ultimi due anni, in Italia, il termine indie in ambito musicale (ma non solo) è generalmente sfuggito di mano. La playlist “Indie Italia” di Spotify, per dire, passa, nel giro di 45 brani, da Coez, a Myss Keta, ai Fast Animal Slow Kids, a Giorgio Poi, e si potrebbe andare avanti ancora un bel po’. Se da un lato si possono senz’altro trovare delle analogie in termini di background, di influenze musicale (fino a un certo punto) e di retorica nei testi, se facessi ascoltare a mio padre i quattro di cui sopra uno dopo l’altro, sono abbastanza convinto che non li inserirebbe mai nella stessa playlist. Leggi tutto

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Dumbo: un nuovo freak per Tim Burton

Dopo l’inaspettato insuccesso di Miss Peregrine – La casa dei bambini speciali e il mancato sequel del suo iconico Beetlejuice, il neo vincitore del David di Donatello alla carriera Tim Burton è tornato nelle sale italiane con un progetto inedito alquanto discusso fra i diversi burtoniani e i nostalgici della Disney; il “remake” in live action di Dumbo (“Dambo” nella pronuncia americana). Leggi tutto

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Siamo pronti a diventare fan di un’intelligenza artificiale?

Il 21 marzo, Google ha voluto celebrare il 334° anniversario della nascita di Johann Sebastian Bach (secondo il calendario giuliano) con uno dei suoi Doodle. Si tratta della prima alterazione del logo con un’intelligenza artificiale alle spalle in grado di gestire la sua funzione interattiva. Gli utenti possono infatti inserire due battute in loop di una semplice melodia, che verrà armonizzata con un contrappunto alla maniera di Bach generato dal software utilizzando il machine-learning. Leggi tutto

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