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Letteratura - page 6

SPRING AWAKENING

As if we could hide the truth
as if

The days when the world’s maps
ended with “here be dragons?”
have come and gone
and the bliss of ignorance
gone with them

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DELLA STRANA MORTE DI PEDRO CLEMENTE [e di come inquietò i cittadini rivergaresi]

Il corpo di Pedro Clemente fu trovato sul fiume la mattina del 16 ottobre, un mercoledì. Il mercoledì era un giorno bastardo per farsi trovare morti. Rai 2 trasmetteva lol, Titta De Girolamo si faceva di eroina e il martedì il bar del paese rimaneva chiuso. Quella sera ci fu una grande riunione in piazza per discutere di Pedro Clemente e delle bizzarre condizioni in cui era stato trovato. Anche se ancora nessuno sapeva che si chiamasse così.

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Intervista al direttore creativo di Rapsodia [laici.it]

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Copertina di Rapso 11 – Timwn Askt

Con il suo undicesimo numero in versione cartacea ‘on demand’, che comprende una ricca antologia di testi letterari e lavori grafici, la rivista ‘Rapsodia’ ha da poco festeggiato due anni di vita all’insegna della letteratura e dell’arte contemporanea

‘Rapsodia’, rivista bimestrale indipendente rivolta agli amanti della letteratura e della arti, ha appena‘compiuto’ due anni e, dopo esser stata pubblicata on line per i primi 9 numeri, il suo recente n. 11 è stato distribuito anche in versione cartacea ‘on demand’ su Amazon. Nella volontà di promuovere gli autori emergenti, essa fornisce, tra le altre cose, approfondimenti sulla fruizione, la percezione e la ricezione della letteratura contemporanea, il cui scopo è quello di produrre un meccanismo di scambio tra artisti ‘emancipati’, al fine di offrire una visione sempre più critica della contemporaneità. I lavori di arte visiva, come quelli letterari, vengono scelti attraverso una ‘call for artists’ internazionale, mediante il sito www.rapso.org.

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Ritorno all’errore

 

il rigagnolo plumbeo delle mie sinapsi

defluisce nei germogli scomposti che

separano il corpo dal corpo nell’intervallo (a,b)

 

la superficie del senso si schiaccia violenta

sul nero mal rosicchiato di un’unghia alla

periferia dei perché

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LE CÔTÉ SAUVAGE

Je veux des caresses et des étoiles filantes
Et des histories de fesses qui ne soient pas branlantes
Des paresses partagées, de la douceur
Une sensualité qui ne soit pas un leurre
Je veux ta peau pour m’habiller
Et tes baisers comme billets
Puor le voyage à la grande Ours
Remonter de ta bouche à la Source
De l’humanité

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Il rischio, il vuoto e la morte. Scrittura e creazione tra Blanchot e Foucault

La ricerca di Maurice Blanchot (1907-2003) si è sviluppata attraverso un elaborato discorso teorico sulla letteratura e sulla scrittura; discorso che ha assunto un’importanza sempre maggiore per l’orientamento delle correnti letterarie e filosofiche della contemporaneità francese ed europea.

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I ACCEPTED THE INVITATION ONLY AFTER I SUSPECTED IT MIGHT BE A TRAP

 

I will die as soon as
The sun goes by
Trying to smile
At the evening tide.

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Presentazione di “Rapso X” @Pastificio Elettrico – Arezzo

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Presentazione del volume antologico “Rapso X – The best of Rapsodia” @Pastificio Elettrico – Arezzo, 15 gennaio 2016

Squame

Non gli era mai successo. Una cosa tremenda.
Carlo sposta la mano davanti agli occhi per passarsela dietro la nuca e con l’angolo dell’occhio, nell’ultimo momento in cui la sua visuale può registrare l’estremità dell’arto, la sua mano assume al suo sguardo un aspetto squamoso. Dita, torso, palmo, polso, tutti ricoperti da queste squame poligonali come la pelle di un serpente. Carlo si siede su una poltrona e respira profondamente. Deve essere il suo cervello che comincia a dare segni di squilibro.

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Un gioco nostro

Lei entra in camera in modo prepotente, esclamando: “Salitipu!”
Senza scompormi, sollevo lo sguardo dal monitor del computer su cui sto scrivendo un racconto nuovo (dopo tanto tempo): “Crafollo,” rispondo.
Lei mi si avvicina, alzando la voce: “Gurubicchio!”
“Sassaco,” replico, girandomi a guardarla. Si sta togliendo l’accappatoio, rivelando la pelle nuda bianca come il latte e punteggiata di lentiggini che sembrano tanti spruzzi di caffè. Sorrido nell’imitazione di un sorriso lascivo che però non mi viene bene, lei sa benissimo che io so che questo è un momento in cui non devo toccarla, un rituale che è solo suo e che non deve essere disturbato a meno che non sia lei stessa a volerlo. “Nittioriscu,” mormora avvicinandosi e abbracciandomi da dietro.

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