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Teen Town

Brani Celebri, Music Topics, Musicology, Promozione

Blood, l’appassionante esordio di Kelsey Lu

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“Blood” è il debutto di Kelsey Lu, che dopo collaborazioni importanti con Blood Orange e Lady Gaga, esibisce un chamber pop oscuro e intrigante. La produzione vede la partecipazione, tra gli altri, di Jamie XX e Skrillex, oltre che della stessa Kelsey Lu, musicista eclettica e specializzata in violoncello, i cui suoni sono protagonisti già in “Rebel”, prima traccia del disco. Qui i passaggi di pizzicato e l’accompagnamento d’archi trascinano i riferimenti, fortemente autobiografici, di una donna che trova nella scuola d’arte un posto di emancipazione, in cui scoprire una nuova se stessa. Leggi tutto

In medio stat mors: come (non) fare una cover in tre semplici passaggi

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Sarà per i talent show, sarà per la progressiva e inevitabile decadenza della creatività musicale (il gestore di una sala prove dove suonavo da ragazzino diceva sempre che erano anni che non ascoltava brani nuovi, perché la musica aveva già dato tutto quello che poteva dare, e non c’era fisicamente modo di scrivere una canzone al livello di quelle del passato con a disposizione le sette note), ma viviamo in un universo bombardato da cover. Non solo, viviamo anche nella costante indifferenza nei confronti delle cover. Pochi ne parlano, quasi nessuno. Se sono brani celebri, a nessuno importa della versione cantata da uno sconosciuto che prova a sfondare e a ritagliarsi un posto tra i milioni di artisti di Spotify; se sono brani meno noti, tanti nemmeno si accorgono che si tratta di una cover. Leggi tutto

Vuoti che non si colmano nemmeno dopo ventidue anni: Sketches for My Sweetheart, the Drunk

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Tra i vari dubbi esistenziali a cui è difficile, o forse impossibile, dare una soluzione, tra i primi posti per me c’è la morte di Jeff Buckley. Non sono mai riuscito a capire se sia stata sbagliata nei luoghi, nei modi, ma soprattutto nei tempi, o se sia invece stata la perfetta, ironica fine di un piano minuziosamente architettato da un’entità superiore, per non metter mai Jeff di fronte al fatidico secondo album. Leggi tutto

VIVETELA! // La nuova musica per giugno

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Abbiamo portato la nuova musica anche per giugno, per accomodarci nell’appartamento musicale del periodo estivo, dopo questo maggio travestito da dicembre (qui la playlist di maggio). Leggi tutto

Il numero di Erdos-Brown: misurare l’influenza del Godfather of Soul

NEWPORT, RI - JULY 6:  Godfather of soul James Brown performs onstage at the Newport Jazz Festival on July 6, 1969 in Newport, Rhode Island. (Photo by Tom Copi/Michael Ochs Archives/Getty Images)

Se ci fosse un modo per misurare in maniera oggettiva l’impatto di una sola persona su un genere musicale, potremmo stare certi che con James Brown e il soul, il funk, l’hip-hop e l’r&b si potrebbe stabilire con ogni probabilità un record assoluto. In fondo parliamo dell’artista più campionato di tutti i tempi. Possiamo però valutare, in un certo senso, quanto sia stato in grado di plasmare un sound partendo dal lavoro dei suoi collaboratori.
L’ispirazione per questo indice viene dal numero di Erdos, nato in maniera scherzosa per valutare “la distanza” che separa un matematico qualunque dall’ungherese Paul Erdos, il più pubblicato dai tempi di Eulero. Anche Kevin Bacon ha ricevuto lo stesso trattamento, quindi perché non provare con Mr Please Please Please? Leggi tutto

Finché continua a piovere e l’estate non arriva, possiamo ascoltare beabadoobee

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Prendiamo Alanis Morissette. Togliamole per prima cosa quel doloroso conto aperto con la vita, così che magari adesso non dica più frasi tipo every time I scratch my nails down someone else’s back I hope you feel it. Poi rendiamola inglese, non più canadese, e più bedroom-chill, qualunque cosa sia, rispetto all’alternative-grunge di Jagged Little Pill –che, per la verità, il bedroom-chill è abbastanza in linea con la sua recente e mortifera svolta verso il food blogging vegano, più o meno. Possiamo discuterne, ma non adesso, ché mi viene sempre un po’ da piangere quando penso che ha smesso di scrivere canzoni per postare ricette biologiche su Facebook. Leggi tutto

All’improvviso tutto è cambiato: i 20 anni di The Soft Bulletin

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Essere in un gruppo garage-rock negli anni ’90 – quelli dell’esplosione del grunge, della strofa suonata piano e del ritornello molto forte – e avere un bel contratto di sette dischi con una major come la Warner Bros doveva essere il sogno di tanti musicisti nel 1997. Non era però il sogno che Wayne Coyne aveva in mente per i suoi Flaming Lips, che una volta finito questo periodo, avevano raccolto una sola piccola hit, la scanzonata filastrocca She don’t use jelly. In una recentissima intervista con NME, lo stesso Coyne ha affermato che “c’era questo mondo in cui era necessario vendere dischi e fare grandi concerti in cui non ci trovavamo a nostro agio”. Leggi tutto

Hope Tala, per un’estate dal cuore spezzato

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Hope Tala, da Londra, è una cantautrice che unisce le più classiche influenze soul al mondo della letteratura. Lo stesso Hope Tala, infatti, è un’espressione tratta da un passo di “The Goldfinch” di Donna Tartt in cui viene alla luce l’amore nella capacità di ferire e nella sua bellezza. Due opposti vecchi come il mondo, che nelle sue canzoni assumono dei connotati particolarmente autentici.
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ASSAPORATELA! / Anche a maggio siamo pronti con musica fresca!

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La fonte delle nuove uscite non smette mai di rinfrescarci (e qui potete ritrovare il mese di aprile, nel caso ve lo foste persi). Ponti su ponti non hanno fermato singoli, album ed EP dei nostri artisti preferiti.
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Innamoratevi dei Fontaines D.C.!

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Di album di debutto che grazie ad accenti marcatamente britannici cominciavano già col sapore di cieli plumbei la storia è piena, e i Fontaines D.C. potrebbero sembrare la naturale estensione in terra irlandese di questo cliché. L’onda lunga degli Shame e degli Idles (con cui, oltre a un amore per il caps lock, condivideranno un lungo tour a breve) ha esposto alle luci della ribalta questi 5 dublinesi, diligenti studenti della lezione post-punk. Un’ascesa fulminea li ha portati in soli 3 anni al loro debutto sulla lunga distanza, prodotto da Dan Carey, Dogrel. Leggi tutto

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