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Teen Town

Brani Celebri, Music Topics, Musicology, Promozione

Finché continua a piovere e l’estate non arriva, possiamo ascoltare beabadoobee

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Prendiamo Alanis Morissette. Togliamole per prima cosa quel doloroso conto aperto con la vita, così che magari adesso non dica più frasi tipo every time I scratch my nails down someone else’s back I hope you feel it. Poi rendiamola inglese, non più canadese, e più bedroom-chill, qualunque cosa sia, rispetto all’alternative-grunge di Jagged Little Pill –che, per la verità, il bedroom-chill è abbastanza in linea con la sua recente e mortifera svolta verso il food blogging vegano, più o meno. Possiamo discuterne, ma non adesso, ché mi viene sempre un po’ da piangere quando penso che ha smesso di scrivere canzoni per postare ricette biologiche su Facebook. Leggi tutto

All’improvviso tutto è cambiato: i 20 anni di The Soft Bulletin

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Essere in un gruppo garage-rock negli anni ’90 – quelli dell’esplosione del grunge, della strofa suonata piano e del ritornello molto forte – e avere un bel contratto di sette dischi con una major come la Warner Bros doveva essere il sogno di tanti musicisti nel 1997. Non era però il sogno che Wayne Coyne aveva in mente per i suoi Flaming Lips, che una volta finito questo periodo, avevano raccolto una sola piccola hit, la scanzonata filastrocca She don’t use jelly. In una recentissima intervista con NME, lo stesso Coyne ha affermato che “c’era questo mondo in cui era necessario vendere dischi e fare grandi concerti in cui non ci trovavamo a nostro agio”. Leggi tutto

Hope Tala, per un’estate dal cuore spezzato

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Hope Tala, da Londra, è una cantautrice che unisce le più classiche influenze soul al mondo della letteratura. Lo stesso Hope Tala, infatti, è un’espressione tratta da un passo di “The Goldfinch” di Donna Tartt in cui viene alla luce l’amore nella capacità di ferire e nella sua bellezza. Due opposti vecchi come il mondo, che nelle sue canzoni assumono dei connotati particolarmente autentici.
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ASSAPORATELA! / Anche a maggio siamo pronti con musica fresca!

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La fonte delle nuove uscite non smette mai di rinfrescarci (e qui potete ritrovare il mese di aprile, nel caso ve lo foste persi). Ponti su ponti non hanno fermato singoli, album ed EP dei nostri artisti preferiti.
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Innamoratevi dei Fontaines D.C.!

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Di album di debutto che grazie ad accenti marcatamente britannici cominciavano già col sapore di cieli plumbei la storia è piena, e i Fontaines D.C. potrebbero sembrare la naturale estensione in terra irlandese di questo cliché. L’onda lunga degli Shame e degli Idles (con cui, oltre a un amore per il caps lock, condivideranno un lungo tour a breve) ha esposto alle luci della ribalta questi 5 dublinesi, diligenti studenti della lezione post-punk. Un’ascesa fulminea li ha portati in soli 3 anni al loro debutto sulla lunga distanza, prodotto da Dan Carey, Dogrel. Leggi tutto

Di anti-folk, sadcore e lo-fi: tre evidenze per una primaverile malinconia musicale

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Ci sono, nella vita, dei mantra che non passano mai di moda. Tipo che non ci sono più le mezze stagioni – che poi, in realtà, se ne potrebbe discutere, in un’altra sede –, che morto un papa generalmente se ne fa un altro, o che nulla è certo, ma le tasse e la morte, quelle sì. Ecco, ce n’è poi un altro, che più vado avanti con gli anni, più mi rendo conto che non passerà proprio mai: Leggi tutto

Souvenir, i Cara Calma e il coraggio di essere rock in Italia nel 2019

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Credo sia pacifico riconoscere che negli ultimi due anni, in Italia, il termine indie in ambito musicale (ma non solo) è generalmente sfuggito di mano. La playlist “Indie Italia” di Spotify, per dire, passa, nel giro di 45 brani, da Coez, a Myss Keta, ai Fast Animal Slow Kids, a Giorgio Poi, e si potrebbe andare avanti ancora un bel po’. Se da un lato si possono senz’altro trovare delle analogie in termini di background, di influenze musicale (fino a un certo punto) e di retorica nei testi, se facessi ascoltare a mio padre i quattro di cui sopra uno dopo l’altro, sono abbastanza convinto che non li inserirebbe mai nella stessa playlist. Leggi tutto

Siamo pronti a diventare fan di un’intelligenza artificiale?

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Il 21 marzo, Google ha voluto celebrare il 334° anniversario della nascita di Johann Sebastian Bach (secondo il calendario giuliano) con uno dei suoi Doodle. Si tratta della prima alterazione del logo con un’intelligenza artificiale alle spalle in grado di gestire la sua funzione interattiva. Gli utenti possono infatti inserire due battute in loop di una semplice melodia, che verrà armonizzata con un contrappunto alla maniera di Bach generato dal software utilizzando il machine-learning. Leggi tutto

SCENARIO 001 / STUPIDAMUTAFORMA

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Quanto segue è il primo di una serie di esperimenti verbo-percettivi chiamati SCENARI, sviluppati a partire dalla primitiva interpretazione verbale di componimenti musicali senza l’intermediazione del pensiero razionale. Leggi tutto

PIANTATELA! / È sbocciata la playlist di aprile!

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Siamo arrivati ad aprile: la primavera ha fatto sbocciare una playlist piena di canzoni adatte per le vostre scampagnate ai primi tepori dell’anno, pezzi da mettere in sottofondo mentre sorseggiate un aperitivo e preparate la brace a Pasquetta, brani per dire addio al mare d’inverno. (qui recuperate la playlist di marzo!) Leggi tutto

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