MAUA: il museo animato, a cielo aperto

«L’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi, l’arte è per tutti.», sosteneva Keith Haring, l’artista leggendario del graffitismo e della street art, che negli anni Ottanta sovvertì le regole della fruizione dell’arte limitata alle istituzioni private e agli spazi espositivi tradizionali. Oggi, il mondo dell’arte più avanguardista ha accettato la street art come linguaggio espressivo, il desiderio di Keith si è avverato e l’arte di strada continua a rivendicare la propria libertà di espressione e di luogo, nonostante i continui tentativi di privatizzazione e le discusse questioni sul vandalismo.
Le opere urbane sono diventate testimonianze del nostro tempo, simboli non solo artistici ma anche sociali e culturali, che tutti possiamo ammirare a costo zero e ad orario illimitato. Questa condizione libertaria ridefinisce così la concezione comune dei luoghi espositivi, sovvertendone gli spazi e le modalità di fruizione, ma cosa succede se intervengono anche le nuove tecnologie digitali?

Photo credit: MAUA
Photo credit: MAUA

Dopo il successo della prima edizione a Milano nel 2017, il MAUA Museo di arte urbana aumentata inaugura un nuovo museo a cielo aperto a Torino, sabato 6 e domenica 7 aprile con una “mostra lampo” al Parco Aurelio Peccei di Piazza Ghirlandaio e il primo tour in collaborazione con SAT, Street Art Tourino.
Il MAUA, tra i progetti vincitori del Bando Contributi del Progetto AxTO, è un inedito modello di museo –diffuso e partecipativo, capostipite di molti altri musei tecnologici del futuro, che vorranno dare vita a modalità innovative di fruizione e valorizzazione, accessibili a un ampio pubblico e aperte al territorio.– Il progetto nasce dall’idea di proporre itinerari culturali inediti con 46 opere di street art animate in realtà aumentata, da esplorare nelle zone meno conosciute della città, per vivere un’esperienza visiva unica nel suo genere grazie alla partecipazione di oltre 200 persone tra studenti, creativi digitali e street artist.

2 Photo credit MAUA
Photo credit: MAUA

È possibile visitare il MAUA con visite guidate programmate oppure in autonomia consultando la mappa disponibile su www.mauamuseum.com o sull’app Bepart e selezionare una o più opere per costruire il proprio percorso. Una volta sul posto aprire l’app (scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play) e inquadrare l’opera con lo smarthphone per vederla animarsi. Per chi non potrà perdersi nell’arte delle strade torinesi e vivere l’esperienza diretta di veder trasformate opere di street art in opere digitali potrà comunque fruire dei contenuti aumentati attraverso le fotografie pubblicate sul catalogo (Terre di mezzo editore), ricco inoltre di contributi esclusivi, come una sezione a cura di Edoardo Di Mauro in omaggio al giovane writer recentemente scomparso Alessandro Calligaris.
Per i lettori di Rapsodia in giro per il mondo non poteva mancare un’esclusiva: scaricate l’App Bepart, inquadrate le immagini dei murales pubblicate nell’articolo e immergetevi nell’avventura della realtà aumentata!

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Autore Street Art Fabio Petani per la jam Murarte. Autore realtà aumentata Beatrice Costa.
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Autore Street Art Encs. Autore realtà aumentata Ionela Gherman.

MAUA Museo di arte urbana aumentata
Inaugurazione 6 e 7 aprile 2019, Torino
Info | www.mauamuseum.com
Facebook | Instagram
#mauamuseum #mauatorino

Articolo di Alessandra Tescione

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