Evergreen – un Calcutta per tutte le stagioni

Era probabilmente il disco indie (o itpop?) più atteso. 906 giorni dopo l’ottimo Mainstream, Calcutta libera “fra la gente” Evergreen. Nel frattempo il movimento ha raggiunto un picco di popolarità difficilmente pronosticabile. I club si sono fatti improvvisamente stretti, e gli artisti indie più famosi sono approdati o approderanno nei prossimi mesi nei grandi palazzetti dello sport. O, come nel caso della voce sempre fuori dal coro di Calcutta, all’Arena di Verona e allo Stadio Francioni di Latina. Leggi tutto

Viaggio in Italia: la nuova mostra sul paesaggio al MART

Apre oggi al pubblico la nuova mostra del Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Il protagonista del percorso espositivo, questa volta, è il paesaggio. Grandi nomi, ma soprattutto grandi capolavori, danno vita alle sale del Mart, immergendo il visitatore fin dai primi istanti in un percorso tutto italiano che lo accompagna, in sei sezioni, da Meridione a Settentrione. Viaggio in Italia. I paesaggi dell’Ottocento dai Macchiaioli ai Simbolisti: questo il titolo scelto dalla curatrice Alessandra Tiddia per la mostra, visitabile dal 21 aprile al 26 agosto 2018. Leggi tutto

Unnumbered sparks: l’arte interattiva nel cielo di Vancouver

A metà tra una scultura e una tela, la nuvola di notte diventa un’opera in cui lo spettatore e l’ambiente circostante, grazie alla tecnologia, agiscono insieme, per creare suggestive emozioni visive. Leggi tutto

Intorno all’albero alto si balla

Alla luce densa espongo le mie ossa e i muscoli che le ricoprono per poterli vedere e riconoscere come parte del mio corpo. Alla luce che diffonde le promesse del giorno alzo le mani e guardo. Mani di uomo, fatte per il lavoro, costruite secondo una struttura prensile e opponibile per compiere azioni complesse. Guardo il petto dentro il quale si espande il respiro. Lo vedo da sopra e soltanto in parte. È il luogo che preme più forte, che spara di gran cassa, esalta, uccide e rilancia più in alto. Si contrae come un mantice. È la membrana a pieghe di uno strumento attraversato dall’aria. Latra e respira. Riannoda e compone insieme note atmosferiche, nenie velate che si sfaldano a grani. È voce dal ventre e di petto, vibrante di interferenze grasse. Leggi tutto

Segnali di fumo dalla poesia del XXI secolo

La poesia è morta. O se è viva si nasconde bene. Cancella le sue tracce con cura. È l’impressione che si ha entrando fra le quattro pareti di un’aula universitaria, in cui almeno un centinaio di studenti rimangono muti davanti a chi chiede loro il nome di cinque poeti viventi. Gli studenti sono iscritti a lettere, inutile specificarlo. Il professore è (non di solito, ma in questo caso sì) clemente. Ripete la domanda puntando a ribasso. “Ditemi il nome di tre poeti che non stiano diventando humus per i gerani di mia nonna”. Il silenzio si fa imbarazzante. Quando poi, un po’ estenuato, procede nella sua asta a ribasso, chiedendone “uno solo!”, gli studenti sembrano fingere di non capire bene la domanda. Leggi tutto

La sottile linea tra cinema LGBT e New Queer Cinema

Il panorama cinematografico di questo ventunesimo secolo è stato pregno di film o serie tv con protagonisti dichiaratamente omosessuali o bisessuali. Potremmo quindi dire che lo spettatore moderno è abituato a confrontarsi con “nuovi” modelli relazionali, modelli spesso identificati con la sigla LGBT. Questa sigla (Lesbiche – Gay – Bisessuali – Transgender) è stata più volte indicata anche nel mondo cinematografico per dare una specifica caratterizzazione a determinate pellicole. Leggi tutto

Il frutto proibito

Dal 2 al 4 febbraio anche noi saremo ospiti al Fruit di Bologna per presentare il nuovo numero di Rapsodia: #queer! 
Un numero interamente dedicato alla decostruzione delle apparenze sociali, che rifiuta le categorie identificanti e propone una varietà di ridefinizioni dell’identità attraverso esperienze artistiche sempre al limite dell’ambiguità, tra norme e deviazioni. 

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Come fare di Spotify una macchina da soldi

Se tutto dovesse andare come previsto, alla fine di marzo Spotify comincerà a vendere azioni sul New York Stock Exchange. A differenza di quanto accaduto con Facebook, non si tratterà di un’offerta pubblica iniziale. Ciò vuol dire che, da un giorno all’altro, Spotify dichiarerà ufficialmente possibile acquistare quote, senza che ci sia un aumento di capitale. Al momento, Spotify sta crescendo insieme alle proprie perdite, stimabili intorno ai 600 milioni di dollari. Leggi tutto

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