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CUTOUT Collage: il progetto creativo nel cuore di Kyiv

Abbiamo chiesto alle fondatrici di CUTOUT Collage come supportare il loro festival e gli artisti in questi giorni drammatici per la popolazione ucraina, e al loro invito «parlate del nostro progetto» noi di Collazine abbiamo subito risposto.


Olha Syta, Katya Syta e Annete Sagal

CUTOUT Collage Festival è il primo festival ucraino del collage moderno con sede a Kyiv che vuole approfondire la realtà artistica contemporanea attraverso l’inventiva tecnologica dell’arte del “ritaglio”. Scambiamo due parole in direct su Instagram con Annete Sagal, curatrice del festival e fondatrice del Kyiv Collage Collective. Tutto parte dal collettivo che nasce nel gennaio 2021 con lo scopo di diffondere l’arte del collage in Ucraina, per poi scoprire che tanti collagisti erano già attivi e accorrevano sulla pagina spontaneamente contribuendo così alla creazione di un movimento ucraino di collage.


KCC è però anche uno sguardo sulla scena internazionale, un obiettivo che rientra anche nell’organizzazione del Festival. Il progetto prende subito vita dall’incontro con Katya Syta, collagista che la invita alla sua mostra personale al Museo della Storia di Kyiv, e sua sorella Olha. Sono bastati tre incontri per passare dall’entusiasmo per una mostra collettiva all’idea di realizzare un vero e proprio festival.



Gli spazi delle esposizioni sono quelli delle Istituzioni culturali ucraine come musei e gallerie. Una scelta che asseconda il bisogno di storicità e di radicarsi nel presente del trio di organizzatrici - composto quindi da un’artista multidisciplinare, una collagista e una art manager e curatrice. Lo si vede già nella prima edizione, tenutasi nell'estate del 2021 nelle sedi del Museo della Storia di Kyiv e della Galleria RA, in pieno centro città. In questi giorni, vicini al primo anniversario di CUTOUT lanciato il 15 Marzo dello scorso anno, Annete ci dice:

Prima della guerra stavamo negoziando con una grande istituzione storica a Kiev, e speriamo di ospitare lì il festival di quest'anno. Per ora dovremmo tenere segreto il nome della location.

Quest’anno la call for artist - ora in pausa per le circostanze - invitava a riflettere sulla libertà e sulla schiavitù nel mondo contemporaneo. Nella ricerca delle cause profonde di questo dualismo esistenziale, il collage è lo strumento principale poiché, come ribadiscono anche sul loro sito, è tra le aree artistiche più progressiste e con un potenziale illimitato.



Inoltre, rovistando tra le pagine della cultura, parlare con loro ci aiuta a collocare qualche tassello in più nella storia del collage: il grande regista Sergei Parajanov, di origine georgiano-ucraina, è stato uno dei primi artisti a portare il collage nella cultura ucraina. Oggi, Oleksandr Liapin e Anton Logov sono tra i collagisti più affermati e le loro opere sono state esposte nello studio di CUTOUT a Kyiv, che ospita una mostra al mese, workshop, laboratori di arteterapia, conferenze. Oltre alla sede fisica, il progetto comprende anche uno store online e una radio, facendo vivere la comunità dei collagisti e connettendola con le opportunità nel mercato dell’arte e dell’agenda culturale che esso stesso crea.



Da qui CUTOUT ci appare come un progetto intraprendente e vivo. Il tono cordiale e disponibile di Annete trasm