SCENARIO 001 / STUPIDAMUTAFORMA

Quanto segue è il primo di una serie di esperimenti verbo-percettivi chiamati SCENARI, sviluppati a partire dalla primitiva interpretazione verbale di componimenti musicali senza l’intermediazione del pensiero razionale.

STUPIDAMUTAFORMA è il primo mixtape di FERA, progetto musicale di Andrea De Franco.
Qui sotto lo scenario linguistico prodotto a partire da questo incredibile collage sonoro.
Per ascoltare durante la lettura (o per leggere durante l’ascolto):

scuro futuro di smog / materializza crosta di tempo / multiple volte rincontrarti ma / ponte di Einstein-Rosen / dove è quando / linee blu ipercubo inquinamento acustico / 4:15 / futuro ancestrale / primitivo bisogno di stendersi ad asciugare / radiografia dello spaziotempo / che nulla cambi affinché tutto / non m’avevi detto del bosco in grovigli di / schermi scuri / 7:40 / paura spessa di non tornare / viaggiatore innocuo senza guida / pesci nell’etere / vuoto vagabondo ora esatta no / 10:00 / guerra all’ultimo sangue / chi? / scolpiscimi acciaio si Marte / sconfitta rossa fuori tempo / l’attimo prima di agire o quello che segue / scenario 01454822z / 13:00 / pausa-ripresa / terra / origine e il prima prima di tutto / costruisce chi? materia con / MONDO NUOVO / zero è la fine / nuovi sistemi / la geometria dell’incertezza costruisce me / io nasco / nasco / nasco / nasco / nasco / nasco / nasco / nasco / nasco / nasco / nasco / nasco / nasco / nasco / liquido pensa per me stranezza / linguaggio prima del linguaggio / primitiva lingua per isolare me / nascono loro / arcipelago cosmo alieno / se mi conoscessi non mi riconoscerei / 19:33 / nasci tu negli anni ’80 / ho passato solo l’eternità come imperituro discorso fatto dagli altri / mi parlano / offuscano / parlano senza linguaggio / la mia opposta semiretta / dov’è la mia fine / sedia semiotica spiega alla massa creata la convenzione più vecchia dell’universo e ci crede tutti ci credono ho detto che era arte ma ho sputato soltanto sull’impersonalità dell’idea senza referente e allora se non capite ha valore se non capite è mercato produci consuma crepa 24:37 maratona interstellare mentre assaggio il burro d’arachidi appena creato dall’Adamo della trecentottantunesima dimensione spazio-temporale e muoio strozzandomi ma giuro io in dio non c’ho mai creduto eppure eccolo qua che mi strizza l’occhio mentre guardo le tette della Sabrina 4583 / 27:00 / c’è pure l’apocalisse mi dicono ad un certo punto del tempo e poi tutto resetta niente affinché tutto resetti niente e poi niente e di nuovo niente fino al nuovo spazio del per sempre / dunque questo è l’uomo? / oh salve me un alieno e la cultura sembra ora essere un’opinione elettronica delle nuove macchine tuttofare
hai saputo?
non esiste più il mare
combatto l’urgenza di non saper parlare e poi il terrore ha sempre una sconosciuta nota di malinconia che si chiama masochismo / fin dentro i timpani risalendo dallo sterno con un trapano di detriti spaziali che poi sono la plastica di quando nel futuro abbiamo svuotato le discariche nello spazio / quello che va ritorna sempre / mangio con pazienza il mio sacchetto d’acqua distillata e / 33:30 / riposo e ripresa / decrescita infelice / nasce e muore / vita in supposizione casuale di quando conversi e ti lasci parlare ma ora / sono triste e ho voglia di ballare / nasce e muore / cresce / cresce / spetta a me riportare le mongolfiere in cielo e farle sedere bene su quello scherzo di semiotica di legno / sempre nasce e muore / perde vita e nasce / prima di morire sai voglio provare gli acidi / enter the exit / prima di essere vuoto sono stato il vuoto / coscienza che se ne va / nasce e muore / ho detto addio abbastanza? / mi estendo nel tempo mi allungo mi sparo / personale interpretazione di me / nasce e muore / finisce / festa

Esperimento di Eleonora Capodiferro.

Latest from Arte

Vai sopra