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Travelling through time and space with Crane Like the Bird

Crane Like the Bird is Kyle Crane’s songwriting alter-ego, 33 years old, drummer for M. Ward and Neko Case. A Berklee graduate, he has also been the drumming double for the poignant final scene of the movie Whiplash.

His debut album, self produced and completely written by himself («You can fixate on one line for a 30-minute walk»), is a small jewel rich of high level guests: among others, James Mercer of the Shins, Luke Steele of Empire of the Sun, Peter Morén, Ben Bridwell of Band of Horses, Conor Oberst from Bright Eyes and Brad Mehldau. It’s a deeply autobiographical record, very detailed in the way it describes life scenes with an almost cinematographic approach. In it, we can find the box full of memories of his father and the helicopter accident in which he lost his life, the Nintendo games against his sister, a snowboarding trip, his mother selling the house. Glass Half Full was included in our february playlist (here).
Recorded in more than 30 studios, as we can read on the booklet, «I decided to go to everybody’s comfort zone, in their space, with their engineer.», it all amplifies the sensation of travelling in places and times that the record gives from the first listen.

We reached Kyle for a brief interview on his new LP.

First of all, I enjoyed the record so much, and I listened to it many times.
It achieves to be cohesive and unique while being filled with guests and while spacing between various genre.

Thanks so much , I’m really glad you like it

My first contact with your musicianship has been your drumming for Scary Pockets, and you work a lot as a drummer, as well. But in the record, for me, what really shines is your melodic and harmonic taste. How does your “rhythmic” background interacts with your compositions?

I think my rhythmic background probably comes through in the syncopation of the melodies as well as my desire to have a variety of tempos and feels on the record.

I heard about the record because of a post Brad Mehldau made. You had a great support from the guest artists! Do you feel they helped you transposing thos particular moments in your life in the music so vividly?

Yes I couldn’t have made it without their support and I am honored that they believed in the compositions enough to want to be involved.

The lyrics in this record are deeply personal and emotional, but the various singers did a great job delivering them. Was it hard for you trusting them, given the deep themes those words embrace?

I trusted them because whenever I hear their own music I feel deep emotions so I knew that their voice and performance would help bring the themes and to life.

What is coming next for Crane Like the Bird? Do you plan on playing this record live?

Right now I am focusing on making the second record. I have no plans to play live right now because it is very hard logistically to get everyone in one place.

Thank you very much for your time!

Awesome, no problem!

 

ITA

Crane Like the Bird è l’alter-ego cantautoriale di Kyle Crane, 33 anni, batterista per M. Ward e Neko Case. Diplomato alla Berklee, è stato anche la controfigura dietro le pelli per l’emozionante scena finale di Whiplash.

Il suo album di debutto omonimo, autoprodotto e completamente scritto da solo («Puoi fissarti durante una camminata lunga 30 minuti su una sola frase»), è un piccolo gioiello tempestato di ospiti di altissimo livello: tra gli altri, troviamo James Mercer degli Shins, Luke Steele, ex Empire of the Sun, Peter Morén, Ben Bridwell dei Band of Horses, Conor Oberst dei Bright Eyes e Brad Mehldau. È un album profondamente autobiografico, molto dettagliato nel descriverci scene di vita con una cura quasi cinematografica. C’è la scatola contentente i ricordi del padre e l’incidente aereo in cui perse la vita, le sfide al Nintendo contro la sorella, un viaggio per fare snowboard, la vendita della casa materna. Avete potuto ascoltare Glass Half Full nella playlist di Rapsodia di febbraio, che trovate qui.
Nel booklet leggiamo che è stato registrato in più di 30 studio diversi, “ho deciso di andare nella comfort zone di tutti gli ospiti, nel loro spazio, col loro tecnico del suono”, amplificando la sensazione di viaggio familiare attraverso spazi e tempi così diversi che il disco ci restituisce fin dal primo ascolto.

Per l’occasione, abbiamo contattato Kyle per una breve chiacchierata riguardo l’LP.

Per prima cosa, complimenti per l’album! L’ho ascoltato varie volte. Riesce ad essere coeso e unico nonostante sia pieno di ospiti e si muova tra numerosi generi

Grazie, sono davvero molto felice ti sia piaciuto.

Il mio primo contatto con la tua musica è la tua batteria con gli Scary Pockets, e lavori molto come turnista. Ma nel disco, quello che si mette più in evidenza, è il tuo gusto melodico e armonico. Come credi che il tuo passato “ritmico” influisca sulle tue composizioni?

Probabilmente si riflette nel modo in cui lavoro con le sincopazioni nelle melodie. Ho sempre voglia di inserire tempi e sensazioni diverse nelle mie canzoni.

Ho conosciuto il disco grazie a un post di Brad Mehldau. Hai avuto grande supporto da tutti i tuoi ospiti! Pensi che ti abbiano aiutato a trasporre in musica questi momenti della tua vita in maniera nitida?

Sicuramente non ce l’avrei fatta senza il loro aiuto e il loro supporto. Sono realmente onorato che abbiano creduto nelle mie composizioni così tanto da voler essere coinvolti attivamente nella loro realizzazione.

I testi del disco sono molto personali, ma i vari cantanti sono riusciti a renderli efficaci, ognuno a modo loro. È stato difficile per te fidarti di loro?

Mi fidavo di loro perché ogni volta che ascolto la loro musica, sento emozioni molto profonde. Sapevo che la loro voce e le loro esecuzioni mi avrebbero aiutato a dare vita a queste tematiche.

Cosa c’è nel futuro di Crane Like the Bird? Programmi per suonare dal vivo?

Al momento sono al lavoro su un secondo disco. Non ho programmi riguardo a dei live al momento: sarebbe molto difficile a livello logistico portare dal vivo questo album, cercare di avere tutti i musicisti di cui ho bisogno in un posto solo.

Grazie mille, è stato un piacere!

Grazie a te, è stato fantastico!

 

Interview by Lorenzo Guarnacci

 

 

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